Cosa leggo?....Radici di Alex Haley


Vorrei subito sottolineare che non voglio fare recensioni da professoressa, non ne ho le capacità e non ci penso nemmeno, ma il punto è che mi piace leggere e in genere il momento in cui lo faccio è utilizzando il  tempo che impiego per recarmi in ufficio mentre viaggio sui mezzi pubblici. 
In questo periodo mi sto appassionando ai romanzi di tipo storico anche se non è il genere di libri che preferisco. In questo caso avevo dei ricordi della serie Tv che fu trasmessa alla fine degli anni '70 dalla Rai e riproposta anche in tempi più recenti. Se penso che i miei genitori mi fecero guardare una serie così senza batter ciglio, mentre oggi invece gli metterebbero il bollino giallo/rosso e magari poi fanno vedere la "farfalla" di Belen in fascia protetta che tutto aveva fuorchè un bollino....mi viene da dire...che televisione disumana! Ma veniamo al libro....
Il romanzo racconta la storia della famiglia dell'autore a partire da Kunta Kinte, il capostipite, il quale catturato dal suo villaggio natale in Africa verrà deportato in America per vivere come schiavo in una piantagione. Da Kunta, che mai dimenticherà le sue origini, si arriverà ai giorni nostri passando per circa duecentocinquanta anni di storia americana visti e vissuti dai suoi discendenti. 
Nonostante l'autore stesso ci dica che molte parti sono necessariamente inventate e romanzate la storia racconta comunque di vite realmente vissute, e ci mette di fronte alle crudezze e atrocità che degli esseri umani dovettero subire in condizione di schiavitù. La prima parte del libro è decisamente dedicata al capostipite mentre meno pagine sono dedicate alla sua discendenza.
Contrariamente a quanto si può pensare non è il classico "mattone" e quindi lo consiglio con convinzione un po' a tutti.
Buona lettura!

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